Reflusso gastroesofageo: causa, sintomi e test
12 Dicembre 2023
Il reflusso gastroesofageo è un disturbo che si presenta quando i succhi gastrici dello stomaco risalgono nell’esofago, provocando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido.
Cause del reflusso gastroesofageo
Tra i più comuni fattori che causano il reflusso gastroesofageo:
- obesità e sovrappeso;
- gravidanza;
- fumo di sigaretta;
- dieta alimentare scorretta;
- ernia iatale.
Quali sono i sintomi del reflusso gastroesofageo?
I sintomi del reflusso includono il bruciore all’altezza dell’esofago e retrosternale, accompagnato dalla sensazione spiacevole di acidità che si diffonde fino alla gola, spesso seguita da rigurgito. Questi sintomi possono essere anche associati a disturbi quali tosse cronica, asma, laringiti o faringiti e raucedine.
Scopri la Gravità dell’Infiammazione Gastrica con il test Gastropanel
Gastropanel è un semplice test sanguigno che permette di diagnosticare una gastrite determinata da Helicobacter Pylori e soprattutto valutare la gravità dell’infiammazione. Il test, permette inoltre, di rivelare la parte della mucosa gastrica più colpita e se vi è la produzione in eccesso di acido, potenziale causa di reflusso esofageo con sintomi intensi. Di seguito, gli esami che compongono lo Screening Gastropanel:
Anticorpi anti-Helicobacter pylori:
la determinazione degli anticorpi IgG anti-Helicobacter pylori permette di valutare l’avvenuto contatto con il batterio, che vive a livello della mucosa gastrica e può causare infiammazioni permanenti.
Gastrina 17:
è un ormone prodotto solo dalla parte bassa dello stomaco (antro). Un basso livello di gastrina 17 è indice di aumento della secrezione acida gastrica, correlato per lo più a malattia da reflusso gastro-esofageo.
Pepsinogeno I e Pepsinogeno II:
Il pepsinogeno I viene prodotto dalle cellule della zona “alta” dello stomaco, il pepsinogeno II è prodotto dall’intero stomaco e dal duodeno. Considerata la diversa localizzazione delle cellule che producono i due pepsinogeni, il rapporto tra pepsinogeno I e pepsinogeno II permette di stabilire la zona dello stomaco affetta dalla patologia.

