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All’inizio di gennaio 2020 un nuovo coronavirus, denominato SARS-Cov-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2), è stato identificato come l’agente infettivo responsabile di una pandemia e della patologia ad esse associata, definita: COViD-19 (Coronavirus Disease 2019). La malattia derivante dall’infezione da SARS-CoV-2 è simile a quella causata dal virus della MERS (Sindrome Respiratoria Medio-orientale) e della SARS (Sindrome Respiratoria Acuta Grave), caratterizzati da sintomi più gravi. La principale fonte di diffusione dell’infezione è rappresentata dagli individui infetti stessi, sia sintomatici che asintomatici. Il periodo di incubazione è tra 1 e 14 giorni, con prevalenza tra 3 e 7 giorni.

SINTOMI
I sintomi tipici di COVID-19 sono tosse, respiro affannoso e difficoltà respiratorie. Ulteriori sintomi possono includere febbre, brividi, mal di testa, mal di gola, mialgia, diarrea e perdita del gusto e dell’olfatto. I sintomi possono manifestarsi in maniera intermittente.

PREVENZIONE

Al momento non esiste ancora un vaccino quindi il modo migliore per limitare i contagi è quello di evitare di entrare in contatto con il virus stesso. Secondo il Ministero della Salute italiano, la modalità di trasmissione principale è rappresentata dalle goccioline del respiro delle persone infette, tramite:

  • La saliva, tossendo e starnutendo
  • Le mani toccandosi naso, occhi e bocca con le mani non ancora lavate
  • Contatti diretti personali
  • In casi rari il contagio può avvenire anche attraverso contaminazione fecale

È inoltre possibile che alcuni contagi avvengano durante il periodo di incubazione del virus, prima che la persona infetta ne mostri i sintomi. Si raccomanda quindi di rispettare la distanza di sicurezza in qualunque caso.

Le principali raccomandazioni per prevenire la diffusione del contagio includono:

1. Lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi oppure utilizzare un disinfettante per mani che contenga almeno il 60% di alcool;
2. Coprirsi naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce e si starnutisce, oppure farlo all’interno del proprio gomito;
3. Evitare il contatto ravvicinato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie.

È infine utile pulire e disinfettare eventuali superfici frequentemente toccate durante il giorno, come: tavoli, maniglie, piani di lavoro, interruttori della luce, cellulari, telefoni, scrivanie, tastiere, lavandini, rubinetti e wc.

DIAGNOSI: QUALI TESTs

I segni e sintomi precoci di COViD-19 sono spesso difficilmente distinguibili da quelli di un comune raffreddore o di altre malattie respiratorie, pertanto è necessario eseguire esami come supporto alla diagnosi di infezione corrente o pregressa. I test diagnostici per Covid-19 sono un valido strumento per tracciare la diffusione della malattia.

Si distinguono diversi test:

  1. Tampone molecolare
  2. Tampone antigenico rapido
  3. Test sierologico qualitativo
  4. Test sierologico quantitativo

CAMPIONI BIOLOGICI PER LA DIAGNOSI

Per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 il campione di elezione è un campione delle vie respiratorie. Questo può essere delle alte vie respiratorie (tampone nasale, oro-faringeo, rino-faringeo) e più raramente delle basse vie respiratorie. Il tampone rinofaringeo, è il tampone che ha maggiore sensibilità e specificità diagnostica e anche l’OMS conferma che il tampone rino-faringeo è il GOLD STANDARD per la diagnosi. Il tampone rino-faringeo potrà essere analizzato o tramite una metodica di biologia molecolare o tramite una tecnica di immunocromatografia rapido a flusso laterale.

TAMPONE MOLECOLARE

Per il tampone molecolare, una volta prelevato il materiale,  viene effettuata l’estrazione e la purificazione dell’RNA per la successiva ricerca dell’RNA virale utilizzando una metodica di biologia molecolare: Reverse Real-Time PCR (rRT-PCR) che consente di amplificare i frammenti di RNA virale (la macromolecola che trasporta l´informazione genetica del virus) presenti nel tampone per valutare la presenza del patogeno.

QUANDO ESEGUIRLO
Il tampone è consigliabile in quei soggetti che hanno avuto contatti con persone che sono risultate positive al tampone.

TAMPONE Antigenico RAPIDO

I test antigenici rapidi rilevano la presenza di proteine che sono componenti strutturali e funzionali del patogeno e sono molto specifiche per il microrganismo target. L’analisi del tampone rinofaringeo avviene tramite la metodica di immunocromatografia rapida a flusso laterale. Durante il test gli antigeni SARS-CoV-2 eventualmente presenti nel campione reagiscono con nanoparticelle rivestite con anticorpi anti-SARS-CoV-2. Se il campione contiene antigeni SARS-CoV-2 si avrà un risultato POSITIVO. Risultato in 15 min. La positività viene poi confermata con il tampone molecolare.

QUANDO ESEGUIRLO
Secondo le indicazioni dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC, 2020), il tampone antigenico rapido viene utilizzato per: Controllare la trasmissione; Monitorare le velocità di trasmissione del virus SARS-CoV-2 e la sua gravità; Mitigare l’impatto del COVID-19 nelle strutture sanitarie e assistenziali; Rilevare cluster o focolai in situazioni specifiche; Mantenere lo stato di eliminazione del COVID-19, una volta raggiunto.

TEST SIEROLOGICI

I test sierologici sono usati per la ricerca di anticorpi prodotti dall´organismo in risposta ad un’infezione. Il test ci permette di individuare la presenza di due tipi di anticorpi (IgM e IgG). Nelle persone infette il periodo di incubazione può variare tra 1 e 14 giorni, con prevalenza tra 3 e 7, in seguito ai quali iniziano a comparire i primi sintomi.

Le IgM anti2019-nCov, sono gli anticorpi che compaiono dopo una primaria esposizione all´antigene (in genere non prima di 10 giorni), e quindi la loro presenza indica un´infezione recente.

Le IgG anti 2019-nCov, cominciano a formarsi dopo circa 15 giorni dall´esposizione primaria all´antigene e quindi la loro presenza indica l’avvenuta immunità nei confronti della malattia.

QUANDO ESEGUIRLO
Aiutare la diagnosi in casi sintomatici che si presentano in ritardo, come supporto ai test molecolari (tamponi nasofaringei seguiti dai test PCR); Controllare individui asintomatici eventualmente esposti al virus di recente; Supporto nelle indagini sulla siero prevalenza, al fine di definire i livelli di esposizione della popolazione.

I test sierologici si dividono in: test rapidi e test quantitativi.

Test Sierologico Rapido
è un test qualitativo e il risultato sarà presenza o assenza degli anticorpi.  Sono test che danno risultati in pochi minuti.

Principio del test:
Si punge il dito della persona e si mette a reagire la goccia di sangue con particelle del virus (antigeni) a cui si legano gli eventuali anticorpi presenti nel sangue del paziente. Se nel sangue della persona esaminata sono presenti le IgG avremo la linea a livello dell´indicatore delle IgG, se sono presenti le IgM avremo la linea a livello dell´indicatore delle IgM.

Test quantitativo
viene eseguito tramite prelievo di sangue e il risultato è disponibile in 1 o 2 gg. Grazie a tale test è possibile effettuare un dosaggio di IgG e IgM.  Il test si basa sulla tecnica immunoenzimatica (ELISA) o di chemiluminescenza (CLIA).

E’ possibile effettuare tutte le tipologie di test presso il nostro centro analisi Biomedical Analisi.

Bibliografia
1. European Centre for Disease Prevention and Control, Disease background of COVID-19 (https://www.ecdc.europa.eu/en/2019-ncov-backgrounddisease)
2. WHO Director-General’s opening remarks at the media briefing on COVID-19 11 March 2020 (https://www.who.int/dg/speeches/detail/who-directorgeneral-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-on-covid-19—11-march-2020)
3. Xiao AT, Gao C, Zhang S. Profile of specific antibodies to SARSCoV-2: the first report. J Infect 2020. doi: 10.1016/j.jinf.2020.03.012
4. Long, Q., Liu, B., Deng, H. et al. Antibody responses to SARS-CoV-2 in patients with COVID-19. Nat Med (2020).
5. Gralinski LE, Baric RS. Molecular pathology of emerging coronavirus infections. J Pathol. 2015 Jan;235(2):185-95.
6. Ministero della Salute
7. Interpreting Diagnostic Tests for SARS-CoV-2. Nandini et. All. JAMA. 2020;323(22):2249-2251. doi:10.1001/jama.2020.8259
8. Raccomandazioni ad interim per il corretto prelievo, conservazione e analisi sul tampone rino/orofaringeo per la diagnosi di COVID-19 Gruppo di Lavoro ISS Diagnostica e sorveglianza microbiologica COVID-19: aspetti di analisi molecolare e sierologica. Versione del 29 maggio 2020
9. Testing for SARS-CoV-2 (COVID-19): a systematic review and clinical guide to molecular and serological in-vitro diagnostic assays Antonio La Marca et. All. Reprod Biomed Online. 2020 Sep; 41(3): 483–499.

Dottoressa Stefania Montemagno

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